La lontananza apparente..

Disagi e passioni a volte, confondono i pensieri, ed ecco che iniziano a tremare le foglie del cuore. Ma quando arriva un perdente la vittoria racchiude nel palmo della mano speranza, passione, la forza di lottare non si arrende. 

E picchio, picchio più forte, correndo più veloce per toccare la magia di un cielo, di un sole, una nuvola,di una foglia vagante nel vento; ogni cosa mi meraviglia. Perchè ogni cosa è vita!

Partire per chiudere una porta, ricominciare guardando più lontano dal palmo del naso. Quell’equilibrio instabile fa parte di me, ma è giusto così! Sono io, nient’altro, nell’intento di catturare il mio mondo! Con quell’aria confusa, assente e presente, la mia è soltanto una lontananza apparente..

Vivo in bilico tra armonia ed una nota stonata, orchestrale, maestrale, divina signora o sciupata barbona; sempre io, così come sono, necessario è l’amore ed in ogni forma è un dipinto sempre originale, intramontabile, imprescindibile, intramontabile ed eccitante.

Non posso vivere di noie, per camminare là dove regna l’abitudine, sarei donna a metà. Là dove non c’è il mare non puoi sognare , se non c’è il sole non puoi giocare, e tra le pareti della mia stanza rapisco ancora la magia della canzone, e ancora tremo perchè.. i martelletti vibrano, elegantemente rivestiti da quel loro caldo panno bianco, mentre dolcemente si addomesticano su corde in rame che inducono a suonare.

Questa è la mia lontananza apparente..

4 Marzo .. 4 marzo .. Il sogno ..

Dice che era un bell’uomo, e veniva, veniva dal mare…

Da quella tua Bologna così ricca d’arte, d’armonia vistosa che esprime un’aria tutta sua, padrona e signora come te. Un pensiero questa mattina mi giunge spontaneo dato dalla realtà e dal sogno, il mio sogno con te di una notte in una stanza, una chitarra, insieme alla tua presenza nella composizione di una canzone che nella sua naturalezza esprime una dolce ninna nanna..Il regalo più grande, l’emozione in un sogno, un brivido al risveglio che ti tocca quella parte del nostro organo più sensibile che amo di più al mondo. 

E con il cuore ti dico, Buon Compleanno, grazie del sogno, e ovunque tu sia l’augurio più grande dell’eterna giovinezza, dedicandoti da oggi e per sempre “Tu Non Mi Basti Mai”. 

 

Vorrei essere il vestito che porterai 
il rossetto che userai 
vorrei sognarti come non ti ho sognato mai 
ti incontro per strada e divento triste 
perchi poi penso che te ne andrai. 
Vorrei essere l’acqua della doccia che fai 
le lenzuola del letto dove dormirai 
l’hamburger di sabato sera che mangerai… che mangerai 
vorrei essere il motore della tua macchina 
cosl di colpo mi accenderai. 
Tu tu non mi basti mai 
davvero non mi basti mai 
tu tu dolce terra mia 
dove non sono stato mai. 
Debbo parlarti come non faccio mai 
voglio sognarti come non ti sogno mai 
essere l’anello che porterai 
la spiaggia dove camminerai 
lo specchio che ti guarda se lo guarderai… lo guarderai 
vorrei essere l’uccello che accarezzerai 
e dalle tue mani non volerei mai. 
Vorrei esser la tomba quando morirai 
e dove abiterai 
il cielo sotto il quale dormirai 
cosl non ci lasceremo mai 
neanche se muoio e lo sai. 
Tu tu non mi basti mai 
davvero non mi basti mai 
io io io ci provo sai 
non mi dimenticare mai

http://www.youtube.com/watch?v=-Zj5vuxrn5w

Una storia da raccontare : Dedicato a Federica e a tutti quelli che…

Carissimi lettori, si, una storia direi originale, colma di sorprese. Insomma mi sono meravigliata di quanto la vita a volte possa essere strabiliante, quanto ci possa stupire. Mi stai leggendo Federica? E a tutti quelli che…

Tutto nasce in una fredda mattina d’inverno. Lavoravo per uno studio di registrazione in qualità di arrangiatrice. Avevo passato giorni, notti, per gli ascolti di tantissimi demo arrivati da svariati artisti. Una voce in particolare mi colpisce; non tanto per la voce ma per la parte letteraria e melodica. Contatto questa persona telefonicamente, mi presento ed in comune accordo fissiamo un primo incontro. Un uomo buffo, simpatico ma molto profondo nell’esprimersi. Notavo un qualcosa di raro dentro di sè quella mattina, un qualcosa che esprime gioia e sofferenza nello stesso medesimo istante, un contrasto tra la pace e la guerra, tra la gioia e il dolore, una fusione tra sogno e realtà. Lo guido invitandolo a seguirmi in sala regia. Con sè ha la sua chitarra. Voglio ascoltarlo. L’ho già fatto ma un “demo” non sarà mai il “live”.

L’artista mi percepisce pensandomi grande, con mille esperienze alle spalle,e timidamente mi esprime la sua paura nell’esibirsi. Non l’ho mai fatto dice, io non merito tanto. Il mio sguardo è dentro ai suoi occhi, fisso e deciso, gli mostro il mio sorriso, lo tranquillizzo e gli esprimo una semplicissima frase : “sii te stesso”, rilassati e non pensare che questa stanza sia un trampolino di lancio ma un punto di partenza. Vorrei ascoltarti…

Lui inizia, gli occhi rimangono chiusi, assorto dentro alla sua anima, alla sua musica e alle sue parole. Esprime tanti profondi messaggi, attraverso le uniche due sue corde vocali, e quelle sei che tiene tra le mani. Otto corde vibrano tutte insieme, donandomi sollievo ed una tenerezza infinita datami dalla sua profondità. Questo per dire :

Quando ti accorgi di volare non puoi immaginare quando accade, accade e basta.

Lasciati guidare, lasciati amare da chi ti tende una mano, prendi la sua mano e vivi!

Quindi ascolta e guarda questo video, sarò lì accanto a te, non sentirti sola perchè sola non sei,

e quando pensi ai “cattivi pensieri” non mollare, portati in un mare, in quell’oceano chiamato VITA!

Un grazie sincero a Luca Saccoman!

http://youtu.be/TUB0hPaJSXc

“Solandata”

Una parete e un pò di una stanza, quella stanza in cui non perdo mai nulla,

là dove lo sguardo viene immerso in una sola visione, dalla nascita di una canzone,

all’immersione in una nuova ragione, per vivere e sentirsi diversi.

nella mia stanzaMi sono impegnata, lunghe e fonde notti da questa stanza a quello studio di registrazione,

dallo studio alla stanza; sempre a sfiorare quei tasti bianchi e neri, cercando il calore

in una nota migliore pensando  all’uscita di quell’intero progetto…

“Solandata” : doveva essere il titolo dell’album in uscita, proclamato mille volte, 

con date certe da chi.. però.. si è smentito per l’ennesima volta…, persino con la stampa..!

Ma io non mollo, guardami lassù in quella foto. Cinque anni di lavoro sono trascorsi e

tutto ora è da rifare, dall’inizio alla fine, ma non importa, sarà sempre la mia musica;

e poi la ripetizione è la madre della memoria, servirà a migliorare, anche soltanto una nota,

una parola più intensa, il valore di ognuno di noi non stà nella data di un’uscita,

a questo punto, mi sento di dire, nulla in cui si crede si lascia, tutto si può ricostruire,

basta volerlo!

A presto carissimi lettori, per ora con qualche mio pensiero,

tra poco con la musica vera!

Un abbraccio grande e sentito a tutte le persone che continuano a seguirmi.

Quando l’anima vibra

 
Al mattino mi sveglio, trovo un tempo nemico, 
perchè ho voglia di dare  e non posso giocare! 
Il tempo non basta mai,  
vorrei che il giorno si fondesse con la notte,
la notte con il giorno,  per far vibrare l'anima, 
luce , luce accesa e tenue che si divulga,  
soffusa, armoniosa e suadente.  
Se la luna incontrasse il sole 
vorrei vederli fare l'amore,  
se una nuvola non si sciogliesse al sole, 
il sogno sarebbe..  poterla accarezzare,  
vedere un fulmine accendere una stella 
per poterla moltiplicare.  
Ma tutto questo non può accadere, 
tutto ciò non può essere vero,  
ma il fantasticare 
non si potrà mai fermare,  
l'inventiva positiva del pensiero 
può far vibrare l'anima!
Dico a te.. a te che mi stai leggendo..
non ti fermare..
Scrivi! Sogna! Vola! 
La magia, il sogno, la fantasia,  
tutto è armonia, dentro te 





Non voglio essere sola nello scrivere, 
vorrei poterti ascoltare,   
chiunque tu sia, e ricorda...  
solo quando l'anima vibra allora vivi davvero!

Intrattenimento musicale Giovedì 15 Settembre 2011 alle ore 19,00 – Lorena Longo al Caffè Marchiodi di Trento – Aperitivo Live -

I concerti dell’impegnato tour di quest’estate mi hanno dato l’opportunità di conoscere le più svariate e inconsuete persone. Tanti i contatti, tante le richieste, le soddisfazioni e le rivincite. Ma chi si ferma è perduto! Come potrei interrompere i miei live? Come potrei non vivervi?

In Piazza Cesare Battisti, 4 (ex Piazza Italia) per un aperitivo, il gusto del piacere!

Raccontiamoci,

ascoltiamoci,

non perdiamoci,

ma dedichiamoci un full immersion in una delle più belle piazze del centro storico di Trento :

Una Città per Cantare…